Solo in Dio è la mia speranza

cristina di nocco

Qualche mattina dopo il 17 Dicembre 2011, giorno in cui il Tifone Sendong ha drammaticamente colpito anche la nostra città di Dumaguete, causando morte e distruzione, mi sono svegliata con queste domande...

  • cosa sta cercando di dire il Signore all’umanità, attraverso le innumerevoli tragedie che sconvolgono il nostro pianeta?
  • cosa dice a noi, Suore Francescane dei Poveri?
  • come siamo chiamate ad intervenire con il nostro Carisma di Guarigione?
2 Domande alle quali è sempre molto difficile rispondere. Comunque, sebbene un poco sgomenta e senza risposte anche per le immagini di distruzione che avevo visto il giorno prima, sono scesa in cappella  tentando di affidare tutto al Signore e ascoltare da Lui qualche parola di conforto e di possibile soluzione.Ecco che mi sono risuonate dentro le parole di Anthony Gittins, CSSp:
voi siete cristiani, persone che vivono, che generano e curano con la Speranza. Questo è un elemento essenziale del vostro Carisma. La vostra Speranza si fonda sulla certezza che Dio non abbandona quelli che ama…   
3a Questi pensieri sono stati per me un’iniezione ricostituente, una molla per ricominciare con nuovo coraggio ed entusiasmo tutto quello che Lui, unico Guaritore, ogni giorno mi pone davanti. Amare, ascoltare e offrire quanto è nelle mie possibilità ad ogni persona, ad ogni povero, ad ogni mamma che giunge con il suo bambino in braccio, magari salvato dalla violenza del fiume che ha letteralmente inghiottita la sua casa, è la mia unica opportunità per dare speranza e trasmettere loro nuova forza e fiducia nella vita.
La gioia della vera guarigione  . . . la mia esperienza Tante volte nella mia vita ho fatto l’esperienza concreta della presenza viva e tangibile di Dio, che camminava con me per custodirmi e condurmi in pascoli verdi e sicuri. Ricordo, infatti, di aver vissuto un momento particolare di disorientamento, di buio in cui provavo un profondo senso di abbandono e solitudine. In quella circostanza mi sosteneva soltanto la preghiera e la certezza che Gesù fosse con me, anche se lo stavo cercando nel buio. Dopo poco tempo, grazie ad alcune persone che mi hanno accolta, ascoltata e amata senza giudicarmi, ho ritrovato la pace, la serenità e la forza di ricominciare. Ed ho gustato la gioia di una vera guarigione e di abbondanti frutti. 4a

Sanare con la speranza...la storia di una donna
Qualche anno fa un aspetto del mio servizio era rappresentato dalla visita a domicilio di alcune persone anziane e sole. La maggioranza di queste non era povera materialmente, ma viveva in uno stato di abbandono e di depressione.

Una donna, un giorno, mi confidò insieme a tutta la sua storia anche la disperazione che, a volte, opprimeva la sua anima fino al punto di desiderare la morte. Mi sono posta accanto a lei, cercando di ascoltarla con il cuore e, intanto pregavo, chiedendo a Gesù di consolarla e sostenerla. Infatti, cos’altro potevo fare di fronte al suo grande dolore e al senso di inutilità della sua vita?  Dopo aver sfogato la sua angoscia tra le lacrime, si è ripresa, mi ha abbracciato e mi ha detto: “Oggi, tu  mi hai ridonato dieci anni di vita, sei stata la mia psichiatra, la mia luce e la forza per andare avanti!” Ha, infine, voluto concludere il nostro incontro  mangiando dei cioccolatini e un buon gelato!
5a

 
Grazie a Gesù, unico guaritore e sostegno dei deboli, la signora è viva e mi telefona ancora, nonostante io adesso sia molto lontana, nelle Filippine. 

Ancora una volta mi riscopro una “consacrata del Signore” con l’unico desiderio di continuare a seguire Lui. Il nostro è un “dono” particolare che scaturisce da questa consacrazione.

Suor Cristina Di Nocco sfp

Pubblicato: 25/03/2012

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