Cambiare la nostra visione del mondo

 

sc07Sembra che siamo chiamati a "svegliarci" perché non c'è separazione e noi dobbiamo cambiare la nostra visione del mondo. Le conseguenze di questa svolta sono imprevedibili ma ci portano veramente alla speranza e alla compassione? Una nuova visone quantistica del mondo trascende il divario tra mente e materia e li considera tutti e due insieme come radicati nel cuore del creato. Il rapporto e la comunicazione tra tutti gli aspetti del creato come compagni tra loro vanno contro l’idea del primato e del dominio. Ogni aspetto della realtà dipende da tutti gli altri. L’equilibrio dell’ecosistema esige questa interconnessione e interdipendenza.

Non solo ogni parte del nostro corpo-anima è sostenuta da ogni altra parte ma ciascuno di noi nella sua completezza è interconnesso con, sostiene ed è sostenuto dall’organismo intero che è l’universo e tutte le parti che lo compongono. Oggi andiamo scoprendo che la separazione è un’illusione e che definirci in base alle differenze ci rende incapaci di vedere la realtà della nostro essere-uno con il tutto.

L’identità nel ventunesimo secolo sarà il frutto del riconoscimento di ciò che ci accomuna. Quello che siamo è dato da ciò che tutti condividiamo e che ci lega insieme nell’amore e nell’essere-uno. La visione del mondo che ne scaturisce è olistica e la spiritualità che emerge da questa prospettiva attesta l’integralità sia all’interno che fuori di noi, nella comunità più in senso lato, la comunità globale, la comunità delle nazioni, delle culture, delle religioni ma anche più ampia, la comunità delle specie: una comunità della vita.

I dati della ricerca contemporanea sia in fisica che in biologia, inoltre, cambiano in modo significativo il nostro atteggiamento non solo nei confronti del nostro corpo, ma anche della vita vegetale e animale. Mentre prima tendevamo a considerarci come diversi e separati oggi sta emergendo un senso di "essere Con ". La medicina olistica lavora insieme al corpo, aiutando a convogliare le energie naturali del corpo. Contribuisce ad intensificare le interazioni del corpo con i campi di energia che lo sc03circondano, per esempio l'energia che passa da chi cura a chi viene curato, ma anche da altri livelli dell'essere: l'energia cosmica, la forza risanante del mondo spirituale (la comunione dei santi), l'energia di Cristo nell'universo.

Il trattamento di animali e piante comprende anche il nutrire le forze che vi si trovano: cooperando con loro invece che facendo a loro. Oggi ci rendiamo conto che usare le creature della terra solo per ottenere un nostro beneficio senza tenere presente il loro bene come fonte di cibo per noi (spesso in eccesso e con medoti di allevamento e di macellamento spietati) o solo per nostro piacere (per la pelliccia, le zanne, per gare, per lo zoo o il circo) è violenza e degrado. Crea un campo di negatività di cui risentono non solo le creature trattate così, ma anche noi.

Domande per la riflessione:

1) Creare un ambiente di compassione e di speranza in questa comunità della vita esige che facciamo in qualche modo ESPERIENZA della prospettiva olistica appena descritta. Per questo poterbbe essere utile per noi (attraverso la meditazione) arrivare a una gratitudine e a una consapevolezza più profonda del nostro corpo. Mi chiedo: "HO un corpo?" o "SONO il mio corpo?" "AVERE un corpo significa che è di mia proprietà ed è distinto dalla mia essenza più profonda. ESSERE il mio corpo è legato a quello o a chi sono in un continuo di mente e corpo e mi fa ritornare a me stesso nella mia totalità.

Attraverso la meditazione capisco che essere pienamente nel corpo e sperimentarlo aumenta la mia integrazione di tutte le dimensioni e la compassione che provo per tutti gli altri esseri che sono qui sulla terra insieme a me .

Cosa significa per te meditare su come avere più compassione? In che modo esprimo questa compassione?

2) Guardiamo gli animali che ci circondano, nel nostro quartiere (tutti, non solo quelli che ci piacciono) e cerchiamo di sentire che SIAMO con loro, compagni insieme su questa terra. Questo è il dono che Francesco ci ha fatto.

Rifletti per qualche momento. Questo esercizio ti dà vita? Come?

Suor Barbara Fiand, SND

Pubblicato: Giugno 2009

 

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