L'atteggiamento scientifico

 

Sappiamo che c'è stata una svolta nell'attegiamento scientifico all'inizio del ventesimo secolo. Cosa sappiamo di questa svolta o cambiamento? Quello che è successo dai primi anni del ventesimo secolo è una svolta lenta ma radicale nell’atteggiamento scientifico che ho appena descritto. Questa svolta, come spesso avviene, non ha avuto origine nell’ambito accademico scientifico, che di solito fa resistenza con tutto se stesso ai cambiamenti, come succede anche oggi.

 

Il cambiamento si è verificato grazie alle ricerche indipendenti in varie parti del mondo di scienziati che spesso hanno rischiato la carriera e la reputazione quando hanno pubblicato i risultati delle proprie ricerche.

scienza e vita Forse l’aspetto più incredibile delle scoperte del secolo scorso, a parte il fatto che ci sono state, è che sono state abbastanza numerose da consentire un cambiamento graduale nella coscienza collettiva nel concetto che abbiamo di noi e del mondo in cui viviamo.

I due campi di ricerca che hanno forse l’effetto più grosso sulla nostra visione del mondo e sull’atteggiamento umano collettivo sono quello della biologia e della fisica – quantistica e astrofisica. Grazie alle scoperte e agli scritti di A. Einstein, W. Heisenberg, D. Bohm, J. Jeans, W. Heitler, A.S. Eddington, A. Portman, F. A. Popp, B. Lipton e di tanti altri, e grazie ai tanti scrittori ed insegnanti che sono stati capaci di trasmettere queste idee complesse al pubblico non specializzato, oggi stiamo cominciando a considerare il mondo in cui viviamo, anzi, tutto l’universo, non più come materia inerte, staccata da noi e indifferente, ma come una realtà molto complessa,interconnessa, vivente e consapevole.

Noi, in altre parole, non siamo gli unici esseri dotati di consapevolezza. A parte lo spirito mondo riconosciuto nel pensiero religioso. Alcune ricerche straordinarie (vedi soprattutto le scoperte di Cleve Baxter) hanno concluso che gli animali di tutti i tipi e le piante non solo sono consapevoli ma hanno anche dei doni affettivi, enfatici che danno al mondo. Le piante possono esprimere paura ed empatia se un altro soffre.

Gli animali possono esprimere generosità e interesse per i deboli e i sofferenti.

Sr. Barbara Fiand, SND

Pubblicato: Giugno 2009

Domanda per la riflessione:

Guardiamo gli animali che ci circondano, nel nostro quartiere (tutti, non solo quelli che ci piacciono) e cerchiamo di sentire che SIAMO con loro, compagni insieme su questa terra. Questo è il dono che Francesco ci ha fatto.

Rifletti per qualche momento. Questo esercizio ti da' vita? Come?

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