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st1 02Ci siamo aiutate le une le altre ad entrare nelle diverse fasi della nostra vita, senza riserve, nella pienezza e nella custodia dei momenti vissuti attraverso delle porte aperte insieme: la porta dei ricordi dell’infanzia; la porta della fanciullezza; la porta dell’adolescenza e poi quella della giovinezza.

Un lenzuolo bianco è diventato simbolicamente la nostra pelle, su cui tracciare le nostre sagome. Poi, tante matite e gessetti colorati per tatuarci sopra la nostra vita.

Ogni segno colorato sulla stoffa bianca diventava un pezzo di vita: forte, bello, doloroso, a volte difficile da accettare, ma è il nostro segno e condividerlo con le altre, pronunciandolo ad alta voce, quasi a rendere più facile l'accettarlo, diventa ricchezza e dono immenso!

st1 03Il Laboratorio è stata la modalità con cui abbiamo collocato e dato un posto a tutto ciò sul nostro corpo e sulla nostra pelle.

Una cicatrice non può essere cancellata ma può essere trasformata, una ferita può essere chiusa: un dolore può trasformarsi in una gioia ancora più grande. La nostra pelle può diventare più comoda se, piuttosto che evitare di guardarla,  sperando in tutti i modi che non sia la nostra, ci lasciamo guardare con Amore e permettiamo all'Amore di toccare le ferite ancora aperte e quelle chiuse male.

Ed è stato riattraversando le acque e il fuoco che Dio ha parlato ancora al nostro cuore tramite il profeta Isaia " Non temere, io sono con te".

E noi con Lui:

“Non affonderò, non brucerò, ho le chiavi delle mie catene e Lui abita con me la mia storia.  Per questo [...] il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerà la mia vita”.

" Ma tu sei sicuro di amare anche me? Proprio me? Io che cado rovinosamente quando inizio a vagare, anche se continui a porgermi la mano? Io che penso di riuscire a fare da sola e che non mi concedo tempo e spazio e fragilità?".

st1 04“La sua Mano è il posto in cui posso riposare; trovo ancora una volta il coraggio di guardare le acque scure che mi circondano, di chiamarle per nome e di avanzare affidandomi al Suo abbraccio che mi cinge e mi rischiara dentro”.

E allora, alla fine di questo step, siamo qui mentre sorridiamo, con la nostra storia, pelle, difetti, paure, desideri, con la voglia di accoglierli e la forza di condividerli.

Uniche (ma popolo), Amate e Armate di luce per questo nuovo tempo.

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Comunità Sant'Antonio - Casetta Nova

Pubblicato: 11/01/2017