Apostolato con i giovani

Due suore condividono la loro esperienza.

Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: ‘Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?’ (Mc 10,17-30). La mia esperienza di giovane che vive a fianco di altri giovani mi conferma che la domanda fatta dal giovane ricco ai tempi di Gesù è la stessa che i giovani si fanno anche oggi.

I giovani sono alla ricerca della vera felicità. Hanno tanti sogni, desideri e progetti per il futuro, ma fanno fatica a fare domande. Nello stesso tempo sentono la paura, l’incertezza e l’ansia legate al dover prendere decisioni che richiedono una rinuncia di sé e un abbandono completo ad una causa più grande. 

Se già ai tempi di Gesù il giovane ricco trovava difficile fare una scelta radicale, penso che oggi la sfida sia ancora maggiore, considerato il contesto in cui viviamo, dove siamo tentati in ogni momento di entrare nella logica del mercato, che offre una felicità effimera basata sull’avere, piuttosto che sull’essere. 

Nei miei contatti con i giovani noto in alcuni di loro un miscuglio tra il desiderio di abbracciare la vita consacrata e la paura di imbarcarsi in quest’avventura, ciò spinge molti di loro ad avere una vita indecisa, o persino di fare scelte che non portano alla felicità vera promessa da Gesù. 

Lavorando con i giovani sento che dobbiamo sempre metterci in atteggiamento di disponibilità per imparare dal Maestro e capire come procedere, per  testimoniare ai giovani l’immensità del Suo amore.

Sr. Thalyta Pereira Lima, sfp

sr. Helena (al centro) and Sr. Thalita Pereira Lima  (seconda da destra)  con alcuni giovani brasiliani

 

Parlare della mia esperienza con i giovani mi suscita tanto amore e affetto. È stato quando vivevo a Pires do Rio e ad Ipamerì che ho avuto l’opportunità di servire nell’apostolato giovanile. L’obiettivo di tale servizio è di mettere insieme gruppi giovanili diversi delle varie parrocchie, quelli del Rinnovamento carismatico e quelli che appartengono ai Cursillos, con lo scopo di lavorare insieme, soprattutto in occasioni come le feste dei santi patroni, il Corpus Domini, le feste di Natale e ricordando la morte e la resurrezione di Gesù Cristo, oltre alla Giornata nazionale dei giovani, che si celebra l’ultima domenica di ottobre. 

Questa iniziativa di collaborazione tra gruppi non intende eliminare le differenze tra i vari gruppi ma offrire ai partecipanti un’opportunità di arricchimento reciproco, valorizzando le differenze. 

Seguire i giovani nel loro cammino di fede mi fa rimanere giovane, ed è molto importante perché questo servizio mi aiuta a capire meglio cosa significa essere giovane in un mondo globale e come aiutare i giovani a diventare cristiani autentici che danno testimonianza a Gesù vivo. 

Quest’anno sono stata trasferita a Jataí, dove intendo continuare ad impegnarmi in questo servizio. Sono convinta che se promuoviamo l’evangelizzazione dei giovani, prepareremo un futuro migliore, con più vocazioni, secondo uno stile di vita cristiano. 

Sr. Marta Gomes Pedrosa, sfp

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