Sei qui:

 

 

cappie ric 04Vi raccontiamo una storia di rinascita e di Resurrezione, ci è stata narrata da una coppia ad un incontro delle famiglie sfp, parla di vita vera e di percorsi che ripartono con nuova speranza e amore. Diamo la parola ai protagonisti…

Non molto tempo fa, in una casa dalle pareti spoglie di ricordi e momenti belli ancora da costruire, viveva una coppia, fresca fresca di matrimonio.
Lo sposo era D. e la sposa era F.

Purtroppo il loro matrimonio, a parte un inizio felice, non continuò verso questa direzione e i primi problemi cominciarono ad affiorare, più vivi e più forti che mai.
Il litigio cominciò a far da padrone in quella casa e, invece di costruire ricordi felici, si costruivano ricordi di odio, rancore e recriminazioni, con parole cattive che ferivano e tramortivano più di un colpo di spada inferto nel cuore.

Lei diceva a lui: “Perché ti ho sposato? Perché mi sono rovinata la vita? Per te ho abbandonato tutto ed ho fatto l’errore più grande, ti odio”.
Lui, dal canto suo: “E vai, vai, vattene! torna da mamma e papà, maledetto io che ti ho sposata”.
Questo era quello che i due sposi vivevano la maggior parte dei loro giorni, mesi e ancora pochi anni passati insieme.

Un giorno, però, il loro cammino tortuoso fu segnato da un incontro provvidenziale, guaritore e salvifico.
La salvezza venne da una donna piccolina, tenera e tanto paziente, una Suora Francescana dei Poveri. Paziente perché si dovette sorbire ore e ore e ancora ore interminabili al telefono con D. che la chiamava angosciato, tanto che per ovviare a questi dialoghi interminabili dovette cambiare pure la sua tariffa telefonica con l’infinity.

cappie ric 01La suora decise, dunque, di proporre loro di entrare a far parte di un gruppo di coppie, dove forse, pian piano, avrebbero potuto trovare la chiave giusta per aprire le porte dei loro cuori al perdono e alla comprensione reciproci.

Diventarono così parte di quel gruppo, dandosi l’ultima possibilità di guarigione: la via era lì vicina, bisognava solo mettersi in ascolto ed aprirsi.

Il cammino di Resurrezione continuò con quegli incontri fino ad una tappa importante: 27 settembre 2015, Massa S. Giovanni,  la data ed il luogo in cui dare una nuova possibilità ad un matrimonio troppo presto sconfitto e martoriato.
Questa suora ebbe la tenera idea di un abbraccio, lo chiamò abbraccio terapia.

cappie ric 03I due sposi si guardarono negli occhi e dopo tanto tempo si sciolsero in un pianto liberatore. Qualcuno dall’alto, si preoccupò di tenerli insieme abbracciati, dentro il suo abbraccio più grande, pieno d’amore e di energia per ricominciare.
Quello fu l’inizio, scusate il gioco di parole, di un nuovo inizio.

Da quel giorno le pareti della loro casa cominciarono a riempirsi di ricordi felici e di gesti d’amore sinceri. I due sposi decisero di vivere il domani nel segno della comprensione, dell’ascolto e del dialogo reciproco.

Certo le cadute non mancarono, ma nel tempo hanno imparato ad inginocchiarsi e ad aiutarsi l’un l’altro a rialzarsi.
Furono per sempre felici, vivendo l’oggi con pienezza, come se fosse l’ultimo giorno insieme. No, questa non è la fine, è solo l’inizio di una storia d’amore che ha ancora tanto da vivere.   D. e F.

Pubblicato: 02/11/2016