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Famiglie Roma 2016 03

Dal 23 al 25 aprile ci siamo ritrovati a Frascati, presso il Centro Papa Giovanni XXIII, per il Convegno famiglie delle Suore Francescane dei Poveri sul tema: Dalla ferita alla guarigione, tra fragilità delle relazioni ed energia di guarigione. Il gruppo di oltre cento persone, tra adulti e bambini, provenienti da tutta Italia (Veneto, Umbria, Lazio, Toscana, Campania e Sicilia) si presentava variegato anche per la presenza di separati, coppie in nuova unione e vedove.

Famiglie Roma 2016 06La tematica ha davvero toccato tutti: singoli e coppie. L’approfondimento biblico, sviluppato da sr. Michela Refatto attraverso il brano dei discepoli di Emmaus, ci ha introdotto nella profondità del tema, facendo emergere anche la ricchezza del nostro carisma di guarigione.

L’intervento della Psicoterapeuta Silvia Della Morte ci ha fatto comprendere come le ferite possono diventare ali. Questo lo abbiamo toccato con mano attraverso le esperienze di guarigione raccontate da alcuni nostri amici: ogni ferita può diventare occasione di crescita  e di rinascita.
Durante la condivisione finale con il mandato e la benedizione, tra le lacrime di commozione abbiamo percepito come la grazia del carisma di guarigione sia all’opera.
Ascoltiamo alcune condivisioni di chi era presente…

Mi sono rivista giovane donna, molto simile alla brocca integra, di bella forma, piena di efficienza, determinazione, passione, perfezionismo… finché le vibrazioni di un terremoto non l’hanno mandata in frantumi. I cocci, che piano piano sono stati ricomposti, hanno assunto nuova forma: imperfetta, fragile, vuota di tutti i contenuti di prima, ma pronta ad accogliere umanità, bellezza e Amore, unica medicina che può guarire qualsiasi ferita e che ti fa guardare la realtà con occhi nuovi.

Tante emozioni, bellezza e gioia nel breve spazio di due giorni. Piccola esperienza di luce da riportare, arricchiti, nella realtà di tutti i giorni.
Un grazie sincero alle SFP,  a chi ha testimoniato con la propria vita, sicuramente ispirati e guidati dallo Spirito, visto i frutti e soprattutto i fiori nati dai semi posti ai piedi dell’anfora. P.

Famiglie Roma 2016 02Ripensare all’esperienza dei tre giorni d’ incontro mi riempie cuore e mente di molte sensazioni.

Le testimonianze hanno toccato le corde più profonde del mio animo. Dopo 18 anni mia moglie Sandra per la prima volta ha potuto vedermi piangere. La commozione per le storie che stavamo ascoltando era troppo forte, ed è stato un regalarci una “stanza” della coppia che non avevamo ancora abitato. La D.ssa Silvia ha saputo provocarmi con interrogativi che con piacere mi sono portato a casa e mi auguro possano aiutarmi nel cicatrizzare le mie ferite.

Poi c’è stato l’intervento di Suor Michela e la presenza di voi Suore. Sapete dare una marcia in più ad ogni cosa. La dolcezza unita ad una grande determinazione.Ringrazio Dio per avervi incontrato e per alcuni pezzi del sentiero della vita fatti insieme ormai da 15 anni. D.

Famiglie Roma 2016 04Quello che mi porto nel cuore dell’esperienza vissuta è sempre vivo, sono contenta di ciò che ho avuto modo di vivere e come mi ha aiutato a prendere consapevolezza delle mie ferite. 

Già sin dall’inizio del Convegno ho cominciato a mettermi in ascolto di ciò che mi portavo dentro. Come se si fosse spalancata una porta da cui entrava il sole, più volte ho provato in quei giorni la sensazione di consapevolezza e di chiarezza, proprio come se all’improvviso avessi capito tutto.

Per la prima volta nella mia vita penso alle ferite guardandole senza paura e terrore, non voglio più confinarle da una parte e mostrarmi forte, ne provo anche compassione, so che ci sono, e… ripensando all’immagine del terreno pieno di crepe da cui nascono dei fiori… forse stanno già nascendo. L.

Sono stati giorni intensi. Percorrendo con la memoria i vari momenti vissuti, mi porto dentro ciò che ognuno di noi è riuscito a donare all’altro a volte anche senza rendersene conto. Mi sono sentita coinvolta e partecipe con chi ha testimoniato col cuore in mano un pezzo di vita così intimo e doloroso, e mi ha colpito che tutti abbiamo ascoltato con religioso silenzio e profondo rispetto.

Famiglie Roma 2016 01Personalmente ho avuto delle conferme sul cammino e sul lavoro di guarigione che ormai da tempo ho intrapreso, e ho avuto la forte sensazione che Madre Francesca guardandomi con tenerezza mi dicesse: Ora vai! Sei pronta! A.

Ma tu vuoi guarire? Di fronte a questa domanda si vacilla:  una domanda forte,  che ti arriva dritta al cuore, scava in profondità e fa, in un attimo, emergere tutte le tue fragilità.

Al convegno mi sono presentato con umiltà e positività. La condivisione ed il confronto con altri partecipanti disposti a mettersi in gioco con forza ma anche dignità, diventa per me sale della vita; passo in un attimo dalla complessità alla leggerezza, quasi bellezza, del mio essere fragile, del mio essere uomo e peccatore. Mi sono lasciato attraversare dalle esperienze altrui, vivendo il momento presente con pienezza e passione. Gli interventi di Suor Michela, le quattro esperienze condivise e,  l’intervento della psicoterapeuta dott.ssa Silvia D.M. hanno rappresentato come delle funi  che Dio ha lanciato  ad ognuno di noi: sta a noi stessi aggrapparci  ad esse e sorprenderci di ogni cosa guardando  la vita attraverso gli occhi di un bambino. F.

Un momento importante per prendermi cura delle ferite, imparare a riconoscerle, per trovare la cura, un’occasione datami per essere presente con tutta me stessa e non aver paura di ascoltare, con  la  consapevolezza  che non si è soli.
Un momento di grazia per tutti noi presenti sono state le testimonianze e le condivisioni  da parte dei nostri amici e il cammino fatto da ognuno di loro per essere persone forti, guarite o in cammino per la guarigione. Ho sentito l'amore di Dio. M.


Pubblicato: 06/07/2016