Barn: comunità di guarigione

 

 

usa1Il terreno (che all’inizio si estendeva per più di 44 acri, ora si estende per 35), era stato venduto a un’asta gestita dall’ufficio dello sceriffo nei primi dell’Ottocento. A quel tempo, Sr. Columba Voss era venuta a progettare e costruire il Convento St. Clare. Con il deteriorarsi della salute di Sr. Columba, Sr. Coletta Kirchner fu inviata dalla Germania per finire il St. Clare e costruire un nuovo Barn: il vecchio fienile si trovava direttamente di fronte alle porte della cappella – con tutte le immagini, i suoni e gli odori che si trovano di solito in un fienile. Sr. Coletta visitò tutti i fienili del vicinato prima di progettare e costruire questo Barn – che è situato nell’altro lato della proprietà.

Per la maggior parte della sua esistenza fu utilizzato come fienile, ma con il cambiare dei tempi, divenne una dimora per le famiglie che visitavano le suore, una casa di preghiera, un centro di riabilitazione per giovani tossicodipendenti – e alla fine un deposito per la casa per le suore in pensione “Franciscan Terrace”.

Come fa una struttura vecchia ma solida a diventare un edificio ecologico polifunzionale? Il primo passo è stato quello di svuotarlo, di chiamare degli esperti, di condurre un’ispezione e una valutazione per la realizzabilità del progetto e di formare una squadra che realizzasse questo sogno!

Dall’inizio, la nostra squadra di sognatori (sr. Joanne Schuster, sr. Arlene McGowan e sr. Ann Cecile Albers) ha insitito che l’edificio fosse quanto più possibile “verde”, fatto che certamente ha reso più vivaci le nostre discussioni con l’ufficio di architetti specializzato nella ristrutturazione di edifici storici. Mentre venivano elaborati nuovi programmi per la nuova vita dell’edificio, abbiamo fatto domanda per, e ottenuto, l’approvazione della modifica del piano regolatore. Il Barn è stato ispezionato per assicurarne l’integrità strutturale e sono state fatte le riparazioni necessarie.

Il nuovo Barn, che ufficialmente è stato chiamato Barn Centennale, è efficiente dal punto di vista energetico: il tetto, parte dei muri esterni e le fondamenta sono state accuratamente isolate con materiali ecologici dove possibile. Il riscaldamento e il raffreddamento utilizzano circa il 70% dell’energia necessaria per l’edificio, per cui il riscaldamento, la ventilazione e l’aria condizionata si svolgono attraverso un sistema di scambio di calore geotermico. I mattoni che erano stati rimossi durante la demolizione vennero riusati in sostituzione dei mattoni danneggiati in altri punti all’esterno del Barn. Quando furono necessari altri mattoni, vennero utilizzati dei mattoni dello stesso colore che si amalgamavano bene con quelli già esistenti: in questo modo il Barn mantiene il suo aspetto storico. L’interno dell’edificio è stato ristrutturato per accomodare nuovi usi, ma si è cercato per quanto possibile di mantenerne il carattere originale.
us2Ogni anno, l’Associazione per la Conservazione dei beni culturali della città di Cincinnati assegna un Premio per il Restauro a iniziative locali di restauro ben riuscite. Il premio del 2010 è stato conferito al Barn Centennale. La giustificazione del premio legge in parte: “Da lungo tempo vuoto e in pericolo, il Barn Centennale, costruito 115 anni fa nel comune di Springfield è stato riconfigurato in un centro polifunzionale per eventi, corsi e culto, pur mantenendo il suo carattere originale. Elementi “verdi” comprendono un sistema molto efficiente di riscaldamento geotermico e un sistema di raffreddamento, illuminazione e isolamento per le sale per gli incontri, le cucine, gli uffici e gli spazi ausiliari.”

I programmi: rinnovamento e rinascita

Il Barn Centennale è stato sottoposto a diversi usi, il primo dei quali (prima del completamento della ristrutturazione) è stato l’Orto Comune, gestito dalla direttrice del Barn Centennale Rose Aleman. Il primo piano del Barn ospita uno spazio per la preghiera, bello e contenuto, che si trova nell’area dedicata alla pratiche Olistiche. Questo spazio può accomodare 50 persone nell’area principale per la preghiera. Per gruppi più piccoli c’è un altro spazio direttamente davanti all’area più ampia per la preghiera, un’area con un piccolo cucinino, accesso wireless a internet per computer portatili e un grande schermo con lettore DVD e videoregistratore.
L’ufficio del/della direttore/trice del Barn Centennale, il/la Direttore/trice dei Francescani per i Poveri, il/la Coordinatore/trice per i Servizi dei giovani, il/la direttore/trice del marketing e la segreteria di supporto per i programmi si trovano tutti vicino all’entrata principale. C’è anche una struttura per lavare la biancheria e una sala ricreativa per il personale.
L’atrio centrale viene usato per feste di matrimonio, mostre d’arte, presentazioni di libri, e incontri comunitari. Un’ampia veranda che si trova nel retro dell’edificio è disponibile per gruppi grandi e piccoli. In aggiunta ad un’attraente scalinata che porta al secondo piano, c’è un ascensore che rende l’intero edificio accessibile a disabili. Il Secondo piano ha un’ampia stanza per gli incontri che può contenere approssimativamente 200 persone. La sala può essere predisposta con file di sedie oppure con sedie attorno a tavoli rotondi o in altre combinazioni. Ha un impianto acustico, un palco smontabile e un proiettore. Le Suore usano questo spazio come sala principale per le loro assemblee e incontri; gli associati di comunità religiose lo usano per ritiri e la comunità laica per ogni tipo di incontro e celebrazione. C’è anche una stanza per gli incontri più piccola e una zona per il catering. Lungo il corridoio ci sono bagni e guardaroba.

Il Barn al St. Clare è rinato ancora una volta, questa volta come centro comunitario attivo e funzionale per servizi legati ai nostri ministeri e per quelli di altre associazioni a noi vicine.

Cosa è stato fatto fin'ora

Anche se rimane parecchio da fare, il personale si è installato nei propri uffici del “Barn” e ha cominciato a fare progetti e programmi. Molte persone hanno cominciato a chiamare e fare domande .... E questo entusiasmante progetto è stato lanciato – e, fin dal primo momento, non ha mai rallentato!
Il primo anno (2009), l’Orto comune ha donato oltre 900 chili di ortaggi freschi a gruppi che aiutano i poveri (per esempio la Our Lady of the Woods, Grace Place e il Centro Drop Inn per i senza tetto) – e nel 2010 siamo riusciti a donare oltre 1200 chili di ortaggi! Nel 2011 abbiamo installato due alveari e barattato con un apicoltore affinché se ne prendesse cura – già nel 2012 siamo riusciti a vendere il nostro miele alla Festa del Raccolto. Sempre nel 2012 l’Orto comune ha donato oltre 2700 chili di ortaggi, in quanto coloro che lavorano l’orto hanno tutti votato di donare una percentuale del loro raccolto ai poveri, in aggiunta al pezzo di orto che era già designato esclusivamente per donazioni ed è curato dal personale del Barn.

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Ci siamo adoperate per fare in modo che l’Orto Francescano fosse interamente autonomo:

• Vi partecipano 50 membri della comunità, comprese famiglie e amici;

• Tutti sono d’accordo di donare parte del loro raccolto;

• ogni persona che lavora l’Orto paga una quota di inscrizione di $25 oppure dona 5 ore di servizio;

• I soldi vengono usati per acquistare semi e pagare l’aratura;

• Il Findlay Market dona concime naturale e letame.

Il coinvolgimento della comunità di rifugiati Bhutanesi ha facilitato una collaborazione continua con i Servizi Sociali Cattolici. Attualmente stiamo preparando una richiesta di fondi con le Associazioni Caritatevoli Cattoliche per sostenere il costo della lavorazione dell’orto da parte dei rifugiati.

Il Barn e i suoi programmi:

mettere le persone a contatto con se stesse e con gli altri

Nel marzo 2010 il Barn Centennale è fatto ufficialmente inaugurato e in giugno, quando abbiamo ricevuto il certificato di abitabilità, abbiamo cominciato a funzionare non solo come luogo di incontro per le Suore Francescane dei Poveri, ma anche per i corsi comunitari, laboratori, ritiri e altri eventi. Durante i primi nove mesi di funzionamento, il Barn ha ospitato più di 751 corsi, ritiri spirituali, eventi comunitari, celebrazioni e feste di matrimonio; ha dato inizio alla Festa del Raccolto annuale, ha ospitato l’Assemblea dell’Area USA, la Cerimonia del Patto Associati e un picnic annuale, e la Conferenza Internazionale delle Suore Francescane dei Poveri sulla guarigione. Nel 2012 le varie attività del Barn sono più che triplicate: il Barn Centennale ha offerto più di 2411 corsi, ritiri spirituali, cerimonie, sessioni di terapia e direzione spirituale. Molti giovani sono attratti dal Barn per i suoi programmi, i gruppi musicali e le feste di nozze. Il 30-50% dei partecipanti alle varie iniziative spirituali offerte al Barn Centennale sono giovani. Inoltre, l’Assemblea dell’Area USA del 2012 e la terza Festa del Raccolto del Barn (che per la prima volta è stata fatta coincidere con la Seconda Festa annuale della Porchetta dei Ministeri Francescani) si sono svolte al Barn. Parecchie coppie la cui cerimonia di nozze si tiene alla cappella del St. Clare decidono di fare il pranzo al Barn Centennale. Il Barn Centennale ha anche fatto costruire un labirinto, un cimitero per gli animali, un focolare – e ha eretto un Muro della Pace.

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Poiché è un ministero ci è parso importante che il Barn Centennale fosse ispirato all’idea di un’Economia di Cura, e di mantenere lo spazio accessibile a ogni tipo di persona e di fare in modo di attrarre e trattenere terapeuti, insegnanti, artisti e volontari. Per questo abbiamo predisposto una divisione dei ricavi del 70/30 con terapeuti e insegnanti. Abbiamo offerto una divisione dell’80/20 agli artisti che esibiscono la loro arte visiva e sculture nel nostro spazio. Abbiamo creato una scala basata sul reddito che segue le linee guida Federali per la Povertà e abbiamo lavorato con delle associazioni che raccolgono fondi nella nostra comunità per offrire uno spazio finanziariamente accessibile per eventi che beneficiano la popolazione locale.
Cerchiamo di ottimizzare la nostra missione: arricchire la vita attraverso opportunità di sviluppo spirituale, esplorazione, celebrazione, crescita e unità del corpo, mente e spirito. Facciamo questo mentre onoriamo i nostri valori di comunità, spiritualità, rispetto, determinazione, esplorazione, e crescita.

Il nostro obiettivo è di continuare in futuro ad essere un ministero autosufficiente. A questo scopo siamo già riusciti a dare in affitto delle sale per ogni venerdì e sabato per tutto il 2013 e parte del 2014. A prescindere dai programmi che generano reddito e dall’affitto degli spazi, questo ministero è stato fondato dal Fondo Santa Elisabetta delle Suore Francescane dei Poveri. Ossia, in futuro genereremo attraverso gli affitti e i vari programmi un reddito sufficiente a coprire il costo operativo dell’edificio, compresi i salari e i contributi per il nostro personale. Dopo il 2015 speriamo di generare sufficiente reddito da offrire sostegno finanziario ai ministeri che fanno parte dei Franciscan Ministries Inc.

Nel 2012 il Barn Centennale ha ricevuto il Premio I-CAIR assegnato dal Consiglio per le Relazioni America- Islam, Capitolo di Cincinnati. “Il Barn Centennale è stato scelto per la sua disponibilità a perseguire e promuovere dialogo ecumenico e a lavorare per un cambiamento positivo nei rapporti ecumenici,” ha detto Karen Dabdoub, Direttrice Esecutiva di I-CAIR. La guarigione è per molti aspetti indipendente dalla malattia, dagli impedimenti, dalla cura dell’infermità o morte. La guarigione è una reinterpretazione, in un certo senso, della/e esperienza/e nella tua vita. E’ legata all’interegrazione di tutti gli aspetti e tale integrazione viene sperimentata dentro di noi e nel rapporto con gli altri. In questo senso, la guarigione riguarda la mente- corpo-spirito all’interno dell’esperienza della comunità. Questa è l’essenza di quello che stiamo cercando di fare al Barn Centennale.

 Leah Curtin, associata SFP

Pubblicato: 09/06/2104

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