Coltivare la speranza a Parcelles Assainies

 altVent’anni fa, rispondendo alla chiamata del cardinal Thiandoum, Arcivescovo di Dakar, le Suore Francescane dei Poveri hanno iniziato il loro servizio nella parrocchia di Maria Immacolata, accogliendo e accompagnando donne e ragazze in situazioni difficili per lo più analfabete. Ecco perché, nel 1990, hanno istituito il “Centro di formazione Francesca Schervier”, in memoria della Fondatrice e del suo amore per i poveri. Situato a Parcelles Assainies, una zona della periferia di Dakar, abitato dalla classe media ed etnicamente misto, il Centro di Formazione è gestito dalle Suore Francescane e dalle associate laiche che lavorano insieme.

L’obiettivo delle suore, nel lanciare il Centro di formazione Francesca Schervier era - ed è ancora - quello di aiutare le donne e le giovani a: “realizzare pienamente il ruolo di mogli, madri e cittadine, rafforzandone le capacità con la formazione; esercitare in modo responsabile i propri diritti e doveri all’interno della famiglia, della Chiesa e del Paese per facilitarne l’inserimento nella vita attiva”.  

Momenti di formazione al Centro Francesca Schervier

In Senegal, nonostante il progresso ottenuto nel campo dei diritti della donna e dei giovani, c’è ancora molto da fare. Le donne hanno giornate molto piene, sono impegnate nelle piccole attività commerciali del mercato locale e nei compiti domestici. Come madri procurano il necessario alle famiglie e soprattutto ai figli. Le ragazze sono spesso escluse dalla scolarizzazione, sono vittime di abuso, di mutilazione femminile, di sfruttamento sessuale ed economico.   

Il Centro organizza attività per la promozione della donna e per la formazione sociale, culturale e religiosa. Svolge attività di taglio e cucito, tintura dei tessuti, cucina, ricamo, salute, uncinetto, corsi di alfabetizzazione, di inglese e francese, conferenze o interventi su argomenti come l’abuso delle donne. 

Il Centro accoglie ragazze e donne senza distinzione di razza o di religione. Partecipa alla loro educazione e le istruisce sull’AIDS, sulle malattie sessuali, sulle gravidanze precoci, sulle violenze e su altri pericoli a cui spesso sono esposte. Anche le Piccole Suore della Maternità Cattolica, che offrono la formazione sulla conoscenza di sé e sull’educazione sessuale, collaborano attivamente al Centro.    

altCon queste attività il Centro dà un senso di dignità ad ogni persona che si sente abbandonata, trascurata e rifiutata dalla società. Da alcuni anni il Centro serve anche ragazze di due paesi confinanti con il Senegal: la Guinea Bissau e alcune profughe della Mauritania con i loro bambini.

Da quando è stato aperto, il Centro ha servito ogni anno circa 100 allieve di età dai 15 ai 25 anni, per un totale di 2.400 tra ragazze e donne. La maggioranza delle quali proviene da famiglie senza risorse economiche.   

La formazione dura quattro anni, al termine della quale viene rilasciato un diploma. Ad oggi circa 500 studentesse si sono diplomate. Alcune ragazze sono state assunte come responsabili ed insegnano alcuni corsi al Centro.  

Sfide e direzioni future

Oggi, dopo 22 anni, il Centro di Formazione Francesca Schervier si trova ad affrontare nuove sfide:  

  • La visibilità del Centro e i suoi metodi di comunicazione.  
  • La lingua usata non sempre comprensibile da chi ascolta.
  • La conoscenza dei diritti umani e in particolare di quelli della donna e delle ragazze.  
  • La presenza dei bambini di alcune allieve. Con le responsabili si sta cercando di capire come gestire questa situazione.
  • La mediazione tra l’orario di lavoro e l’orario della formazione delle allieve.  
  • La difficoltà di accesso al Centro durante la stagione delle piogge.  
  • La creazione di rapporti di collaborazione con altre organizzazioni, per offrire un maggior numero di servizi.  
  • Il riconoscimento del diploma da parte dello stato.

altIn futuro pensiamo di consolidare la formazione  e di imparare dall’esperienza vissuta a prenderci cura delle persone in difficoltà. Ci auguriamo anche di rinforzare l’équipe formativa, attraverso l’intervento di specialisti come sociologi, psicologi, medici e un’assistente sociale.  Il Centro desidera aumentare la partecipazione ad iniziative particolari per la promozione e la difesa dei diritti della donna e delle ragazze.

 Cerchiamo anche di ufficializzare la collaborazione con le istituzione statali o della società civile e di organizzare degli incontri tra persone consacrate e i laici che lavorano per la difesa dei diritti umani. 

Commenti dalle ex-allieve… 

Alcune studentesse ed ex-allieve hanno voluto aggiungere le loro riflessioni e le esperienze a questo articolo.

Célestine Ndeki racconta la sua storia:   “Ho conosciuto le Suore Francescane dei Poveri di Parcelles Assainies! Avevo dei problemi con i miei genitori a causa della mia gravidanza precoce. Il papà mi ha cacciata di casa e non sapevo dove andare. Una sera tardi sono andata dalle suore per dormire lì. Sr. Francesca ha visto in che condizioni ero e mi ha accolta. Sono rimasta con le suore per un mese, con la paura costante che il papà venisse ad insultarle perché mi avevano accolta. Dopo alcuni mesi è nata la bambina e l’ho chiamata Francesca, in segno di gratitudine per la carità e l’amore delle suore e per il carisma della Beata Francesca Schervier.  Il mio rapporto con papà è sempre stato difficile; ero sola, dato che a mia mamma non era permesso parlare con me. Sr. Francesca ha seguito la mia situazione familiare e ha capito che i genitori non si interessavano a me. Così ha deciso di sostenermi nei tre anni di formazione al Centro.   

Ringrazio Dio di aver messo le suore sul mio cammino. La mia formazione è terminata e ho ricevuto il diploma. Ero piena di gioia e di gratitudine per le Suore Francescane dei Poveri e per tutto ciò che avevo ricevuto. Desideravo dare il mio contributo alla vita del Centro. Per questo ho accettato la richiesta delle suore di lavorare come responsabile in una classe del secondo anno. Grazie alle suore ho imparato a vivere la mia vita di giovane mamma e a mettere in pratica quello che mi avevano insegnato”.

Véronique Gomis aggiunge: “Ho cominciato a cucire in una sartoria, ma avevo il desiderio di specializzarmi per migliorare le mie capacità. La suora che coordinava il  Centro di Formazione e le responsabili avevano bisogno di far cucire delle divise per la scuola S. Eugenio. In quei giorni ho visto che le responsabili offrivano dei corsi in uno stile che mi piaceva. Mi sono anche sentita attratta dal comportamento delle allieve e dall’impegno a costruire rapporti di amicizia tra loro... Così, terminati i tre anni di formazione, le suore avevano bisogno di un’assistente-responsabile e ho accettato il lavoro con gioia. Ero contenta di essere disponibile per questo lavoro che mi piace molto. Poi è arrivata un’altra proposta: c’era bisogno di una responsabile in un altro Centro di formazione. Ho accettato, ma mi dispiaceva lasciare la scuola dove ero stata formata ed educata in un modo che non dimenticherò mai. Devo tutti i doni che ho ricevuto alla Beata Francesca Schervier, una persona fantastica che ho conosciuto grazie alle Suore Francescane dei Poveri”.

Le responsabili sono motivate nel lavoro che fanno anche perché alcune ex allieve si sono messe in proprio ed ora hanno una piccola attività commerciale. Per esempio Louise Gaku ha vinto il premio di migliore sarta nella periferia di Dakar! Le suore e le responsabili non solo formano tutte queste donne e ragazze, ma cercano anche di far sì che siano persone consapevoli, che rispettano i valori umani e contribuiscono al benessere della società secondo le proprie capacità.  

Come ha osservato sr. Elisabetta La Manna, “Noi Francescane dei Poveri ringraziamo Dio di averci permesso di iniziare e di portare avanti un apostolato per il bene della gente, con la realizzazione di un grande progetto per la promozione economica e sociale delle donne e delle ragazze in difficoltà”.  

Altre riflessioni...

“Quando ho cominciato a frequentare il Centro Francesca Schervier ero molto giovane e timida. Mi ricordo di essere rimasta colpita dalla semplicità, dalla cordialità e dalla disponibilità della suora incaricata e dalle responsabili nei confronti sia delle allieve che dei genitori”.    

“Gli anni della formazione mi hanno aiutato a crescere nella comprensione delle mie responsabilità di ragazza e nel desiderio di prendermi cura di me e di comportarmi bene”.  

“Ho imparato il taglio e cucito, il ricamo, a tingere i tessuti, a lavorare all’uncinetto, a dipingere e a cucinare. Dopo quattro anni di formazione ho ricevuto un diploma che mi ha consentito di trovare facilmente un lavoro. Date le mie competenze e il buon comportamento, sr. Elisabetta mi ha chiesto di lavorare ad un progetto che aveva appena avviato per continuare a far crescere il Centro di formazione”.  

“Mentre studiavo e dopo aver lavorato come responsabile, ho continuato a sentire il beneficio del mio rapporto con le Suore Francescane dei Poveri, a diretto contatto con il carisma della Beata Francesca Schervier".

 

 

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