L'amicizia che rimane

 

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Sono Elisa, ho 22 anni e vivo a Padova. Qualche mese fa ho detto sì ad una realtà molto interessante: sono diventata volontaria all’interno di Progetto Miriam e devo dire che non avrei potuto fare scelta migliore.
Progetto Miriam delle Suore Francescane dei Poveri accoglie giovani ragazze provenienti da situazioni di grave disagio. Queste ragazze vengono accolte per diversi mesi nella comunità, dove si cerca di portar avanti un percorso che prevede anche diverse attività realizzate insieme ai volontari/volontarie, come leggere un libro, studiare inglese, cucinare o, più semplicemente, fare una passeggiata o guardare un film.
Il mio è stato un sì pronunciato con consapevolezza rispetto ad una realtà che mi era già nota e familiare; ed è per questo che la sento più una conseguenza che una scelta.
All’inizio mi ero avvicinata alle Suore Francescane dei Poveri e solo in un secondo momento, per caso, ho conosciuto queste magnifiche ragazze.
Il tutto è avvenuto in maniera molto naturale, come si conoscono due amici: ci si vede, si scambia qualche chiacchera e senza accorgersene si crea quel legame che è l’amicizia. Con alcune di loro questo è avvenuto attraverso scambi di idee e pareri, con altre la semplice presenza ha permesso di creare vicinanza.
I legami aiutano e fanno del bene ad ambo le parti. Quando si parla di legami io penso ad un filo, ad un nastro, che rappresenta perfettamente quell’equilibrio che si viene a creare: io ci sono per te e tu ci sei per me.
Per me l’esperienza di volontariato è questo: amore reciproco.

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Nemmeno il lockdown ci ha fermate. Ci siamo sentite per studiare insieme o scambiare due chiacchere, ma la cosa più divertente sicuramente è stata preparare dei dolci insieme. Abbiamo fatto torte, biscotti, crostate tutto in videochiamata e le risate non sono di certo mancate. Ammetto che i risultati spesso non apparivano come nelle foto delle ricette, ma il sapore era sempre delizioso.
Anche se sono passati pochi mesi ho già detto ad alcune ragazze che hanno lasciato la casa: “Ci vediamo presto allora?!” e ogni tanto penso a loro, a dove sono, come stanno… Spero anche loro si ricordino di me, e se anche così non fosse, spero comunque di essere riuscita a donar loro un po’ del mio amore, come molte di loro hanno fatto con me.
Un giorno una ragazza mi ha detto: “Non sempre è facile vivere in questo mondo” e come di riflesso ho pensato alla mia di vita, presente e passata, dove i momenti migliori e quelli peggiori hanno un filo rosso in comune, ovvero l’amore: per Lui, per gli altri, per me… da Lui, dagli altri, da me.

Elisa Favero, volontaria 

Pubblicato: 22/02/2021

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