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Antonio è stato Associato della nostra Congregazione dal 1996. Insieme alla moglie Adele, anche lei Associata, hanno conosciuto le Suore Francescane dei Poveri attraverso le loro due figlie che frequentavano il Gruppo dei Giovani guidato dalle Suore della Comunità S. Chiara a Messina.
È stato marito, padre e nonno affettuoso e premuroso, un punto di riferimento sia in famiglia che nel lavoro. Era un valido Capo Stazione delle Ferrovie dello Stato ed esperto funzionario addetto al traffico delle Navi Traghetto operanti sullo Stretto di Messina, una attività impegnativa e di rilievo che ha svolto con tanto garbo e gentilezza. Nel corso della sua carriera i colleghi hanno molto apprezzato il suo modo di essere e lo hanno festeggiato calorosamente nel giorno della sua pensione.  

Quando ha celebrato il suo primo patto di Associato, nel formulare la richiesta sottolineava: “Ho trovato naturale aiutare Sr. Giuliana in Caritas, saltuariamente, ed ho vissuto quei momenti in maniera tanto intensa da essere coinvolto ed arricchito nello spirito. L’incontro con tante povertà mi ha fatto vedere vivo ed incarnato il carisma di Madre Francesca, ho capito che Madre Francesca aiuta le Suore, gli Associati e le Associate”.

Antonio era sempre pronto e disponibile nell’aiutare e collaborare con le Suore che facevano servizio nella Caritas diocesana, ad accompagnare quelle che non guidavano aiutandole così a raggiungere i luoghi dove svolgevano i ministeri a favore di persone malate e bisognose. Queste attività avevano rafforzato la sua dedizione verso il prossimo e infatti, qualche anno dopo, in occasione di uno dei rinnovi del patto di Associato, scriveva: “La vita di Associato mi fa vivere in modo diverso, il fare parte di una famiglia così grande mi ha aperto il cuore verso gli altri Associati e Associate e nello stesso tempo vivo in maniera nuova nella mia famiglia e nei rapporti con gli altri”.

Aveva un amore speciale per la sua famiglia. Fino a quando la salute glielo ha consentito si è sempre occupato con tanta pazienza e affetto dei suoi due nipotini, che amava immensamente. Il suo sguardo era benevolo e sereno verso tutti, chi incontrava Antonio notava subito che i suoi occhi brillavano di una luce nuova che rispecchiava la sua profondità e bontà d’animo. In Dio trovava la sua ispirazione, infatti, in occasione della richiesta per il patto permanente, celebrato nel 2007, affermava: “L’esperienza da Associato mi ha insegnato tante cose da mettere in pratica e la lettura del Vangelo mi ha insegnato che la preghiera è l’arma migliore per far breccia nel cuore di Dio.”

Antonio ha condiviso con la nostra famiglia la sua disponibilità nel mettersi a servizio in tanti modi: collaborando in maniera concreta nei ministeri, aiutando la missione in Senegal nel progetto di adozione a distanza e partecipando agli incontri del Comitato Associati dell’Area. Ha fatto parte del Comitato dal 2005 al 2009, svolgendo questo incarico in rappresentanza degli Associati di Messina con puntualità e precisione, tenendo sempre vivo il desiderio di operare per il bene degli altri Associati e Associate.

Era molto contento, quando ancora viaggiava, di partecipare alle Assemblee e gioiva della presenza di tutti. Negli ultimi anni della sua vita è stato colpito da una forma di Alzheimer che col tempo lo ha reso sempre più bisognoso di aiuto e di sostegno. In questa fase della sua vita, ha ricevuto tanto affetto sia dalla famiglia che dagli Associati e Associate, che per potergli stare vicino, a volte, si riunivano a casa sua per fare gli incontri di formazione.

Nonostante la malattia che piano piano lo debilitava, con l’aiuto di Adele è riuscito a mantenere costante la sua preghiera quotidiana e anche se non riconosceva chi gli stava accanto o non ricordava gli avvenimenti, non si è mai dimenticato di pregare ogni giorno per le Suore, per gli Associati e Associate e per i poveri, con la sua caratteristica più bella: la semplicità, come un bambino che si affida nelle braccia del Padre.

Insieme, Suore, Associati ed Associate, vogliamo ringraziare Dio per la vita di Antonio, per il suo esempio luminoso e per il tratto di strada che ha fatto con noi come Associato SFP.
                            

A cura di Calogero La Zara e della Comunità Santa Chiara di Messina        


L’Associato Gigi Sapone e Sr. Maria Atorino ricordano con affetto l’Associato Antonio Fulco:

Antonio Fulco è sempre stato il mio modello di associato, sempre pronto ad assistere la comunità sfp di Messina in tutte le avventure/servizi, che la stessa affrotava.
Amava ed incarnava lo spirito della congregazione senza risparmio.
Tutto ciò fino a quando  problemi di famiglia e poi di salute lo hanno travolto.
Negli ultimi 17 anni, ci siamo sentiti poco e visti ancor meno, ma so per certo, che ha sempre pensato e pregato per me e per ogni membro della Congregazione E' stato uno dei pochi che mi contattava spesso quando decisi di trasferirmi a Bergamo.

Una preghiera ed un abbraccio spirituale a lui e alla sua famiglia.

Gigi Sapone

Un grazie di cuore per 
la sua generosa Attenzione, che lo portava spesso ad essere con me a campo Italia, struttura per malati siero positivi...

Sr Maria Atorino

Pubblicato: 09/11/2016