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aai 17 10sr Marina, sr Giannica, sr Licia
aai 17 05sr Carmen Sammut, Paola Garzi
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aai 17 06sr Licia, sr Francesca Maria
aai 17 08sr Mariapia, Rosanna Virgili
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Dal 30 marzo al 2 aprile si è svolta l’Assemblea dell’Area italiana delle Suore Francescane dei Poveri dal titolo: “Trasformazioni: opportunità di guarigione”, in cui abbiamo approfondito insieme, Suore e Associati/e, la Terza Chiamata Capitolare: “Accoglieremo cambiamenti in qualsiasi fase della nostra vita come opportunità di guarigione spirituale tra noi e dentro di noi”.  Siamo arrivati preparati a questo appuntamento, avendo riflettuto, personalmente e come comunità locali, sul tema della trasformazione attraverso la visione di alcune videointerviste offertaci dal Comitato di preparazione.
L’Assemblea è stata arricchita dalla presenza della nostra Ministra Congregazionale Sr. Licia Mazzia e delle Consigliere Sr. Marina Triglia e Sr. Giannica Selmo.

Nella prima giornata, dedicata alle suore, siamo state aiutate da Sr. Carmen Sammut SMNSA, Presidente UISG, che ci ha presentato le diverse tappe della vita consacrata e dalla dott.sa Paola Garzi, consacrata dell’Opera di Maria, che ci ha aiutate a entrare nelle varie trasformazioni della nostra vita fisica. Lo scambio e la condivisione su questi temi ci ha molto arricchite.
Dal secondo giorno l’Assemblea è continuata con i nostri Associati e abbiamo avuto l’opportunità di approfondire il tema: “La Comunità dei credenti prima e dopo la Resurrezione: trasformazioni ecclesiali ieri e oggi”, grazie al contributo prezioso dalla biblista Rosanna Virgili.  Insieme ci siamo anche interrogati sui passi da compiere nel cammino con gli Associati/e per implementare le linee guida Congregazionali.

Il 1° aprile Sr. Licia Mazzia ci ha regalato un itinerario carismatico in compagnia di Madre Francesca per entrare nelle trasformazioni attraverso l’ascolto, l’approfondimento, la riflessione personale e la condivisione. Durante l’Assemblea abbiamo celebrato il Rinnovo del Patto dei nostri Associati/e: Sebastiano Passeri, Nicola Gazzano, Maria De Leo, Angela Saccà, Carlo Gazzano, Gabriella Manganaro e il 25° anniversario di professione di Sr. Francesca Maria Tramonte. Abbiamo anche ricordato con gioia e gratitudine l’anniversario dei 70 anni di presenza delle figlie di Madre Francesca in Italia, con un gesto simbolico: in processione siamo andate a Casa Schervier, la prima comunità italiana, dove abbiamo piantato un albero.

Vi proponiamo alcune testimonianze:

 

“L’Assemblea d’Area è un evento molto importante per ritrovarsi insieme come famiglia di Madre Francesca ed ogni anno la attendo con gioia. La visione delle videointerviste mi ha aiutato a riflettere e grazie a nuovi stimoli la mente ed il cuore si sono aperti a vivere le trasformazioni.  Anche l’impegno di realizzare l’addobbo della sala insieme a Roberta mi ha aiutato e la comunione con lei e la fiducia in Dio hanno trasformato la mia ansia nella gioia di veder realizzato, a fine giornata, il nostro lavoro.

I temi e le realtà che si sono susseguiti mi hanno aperto nuovi orizzonti e aiutato a comprendere l’ampiezza e la profondità delle trasformazioni che si possono vivere. Ho respirato un clima di fiducia, di comunione semplice e costruttiva tra noi e con gli Associati/e, cogliendo in tutte/i la voglia di mettercela tutta nel costruire relazioni vere e profonde che potessero contribuire a realizzare insieme gesti di trasformazione e di guarigione.
Ora tocca a me essere vigilante ed attenta nel fissare sempre lo sguardo sull’essenziale, su ciò che non passa e questo me lo insegna Gesù, momento per momento.

La frase che ho ricevuto durante il Rinnovo del Patto degli Associati: La realtà è com’è e non come vogliamo che sia, l’ho posta sulla scrivania perché mi accompagni ogni giorno e mi ricordi che non bisogna fermarsi di fronte alle difficoltà ma guardare oltre e scorgere la bellezza e la ricchezza della vita che Gesù ci ha donato con la sua Resurrezione. Sr Antonietta Urdì

 

“Se l’assemblea di area è sempre un momento importante, quest’ultima lo è stato ancora di più per me, in questa tappa della vita. Essa mi ha permesso di rileggere la mia storia connessa con quella della mia famiglia religiosa e ripartire da qui. Tutto è stato utile a tale scopo, dalla preghiera iniziale, dove siamo state invitate a creare con l’argilla qualcosa di nostro per poi vederlo distrutto e ricreare insieme qualcosa d’inedito e bello. È stato forte osservare il dolore per la trasformazione della propria opera e la sorprendente bellezza dell’opera costruita insieme. 

Sento gratitudine per ogni relatrice, da ciascuna ho imparato molto. Con Sr. Carmen Sammut SMNSA ho contemplato come in un flash, la bellezza di ogni tappa della vita se vissuta al meglio e ho compreso più chiaramente dove mi trovo, così come ho imparato il rispetto per le fragilità mie e degli altri. Da Paola Garzi ho appreso il concetto di salute come capacità di adattarsi e autogestirsi: la possibilità di realizzare in pienezza le proprie attuali (non future) potenzialità. Grazie a Rosanna Virgili ho visto sotto una nuova luce, la mia storia, la Congregazione e la chiesa stessa, come comunità di “perdonati”. Accogliere questo perdono, questa misericordia vuol dire rinascere, essere ricreati. Ho goduto poi nel vedere le varie trasformazioni vissute da Madre Francesca e dalla Congregazione e come le trasformazioni che noi tutti/e siamo chiamate a vivere non sono poi così diverse. Siamo proprio le sue figlie!

Tutte queste riflessioni potrebbero essere lette solo in un senso spirituale, teorico, ma per me tutto ciò ha un sviluppo concreto e mi ha permesso di rispondere in un modo nuovo all’invito ripetuto: Va vendi tutto quello che hai, dallo ai poveri. Poi vieni e seguimi. Così ri-creata, ricomincio a camminare sui passi di Madre Francesca”. Sr Elisa Di Lorenzo

 

“L’assemblea che abbiamo vissuto quest’anno è stata un’esperienza profonde e illuminante: incentrata sul tema della trasformazione, ci ha offerto spunti per il cammino di crescita nel rapporto Congregazione-Associati/ei e su questo tema abbiamo svolto un grande lavoro. Insieme, Suore e Associati, abbiamo cercato di definire meglio la nostra identità e tutti hanno vissuto con intensità, passione, voglia di contribuire a costruire questo rapporto in maniera positiva. Insieme abbiamo cercato di comprendere come vivere il Carisma come laici, integrandoci con le comunità locali nella quotidianità della nostra realtà.

È stata un’occasione anche per scoprirsi nelle esperienze di ciascuna comunità. Il lavoro congiunto ha dato grandi frutti che ci vengono consegnati per tornare a condividerli nelle comunità e rendere partecipi tutti di questa grande esperienza. Un’assemblea intensa, che ci ha fatto sentire uniti come figli/e di Madre Francesca, che ci ha ricaricato nell’entusiasmo di continuare a costruire questo rapporto a volte sfidante, ma ha anche rinnovato la voglia di lavorare insieme al servizio del Carisma che ci unisce. Personalmente, dopo tanti anni di partecipazione alla Assemblea d’Area, non ho mai sentito così forte l’unità con l’intera Congregazione.

Come Associato non solo mi sono sentito particolarmente accolto, ma ho sentito che a noi è consegnato un ruolo di coprotagonisti attivi che probabilmente noi stessi dobbiamo ancora realizzare bene. Siamo tutti tornati con gioia da questa esperienza che ci ha fatto sentire come lo Spirito ci accompagni quotidianamente. Valerio Tiranti Associato delle Suore Francescane dei Poveri

 

“Ripensare ai giorni di Assemblea mi mette nel cuore una grande gioia e speranza, si è respirato un clima sereno e di festa tra noi suore e con gli Associati. Il tema è stato particolarmente coinvolgente. La vita è una continua trasformazione dal momento in cui nasciamo. Accogliere con consapevolezza i cambiamenti ci rende persone riconciliate che sanno invecchiare e ringraziare Dio in ogni fase della vita. 

Sr. Licia ci ha aiutato attraverso Madre Francesca a entrare di più nella nostra chiamata, mi ha colpito in modo particolare quando ha detto che il segreto di Madre Francesca è stato diventare amica dei suoi sogni e lasciarsi disturbare dal passaggio di Dio. Mi accompagna una domanda che sento particolarmente fruttuosa nel mio quotidiano: Quanto sono in grado ogni giorno di lasciarmi trasformare dalla vita e dai poveri che incontro?” Sr. Gabriella D’Agostino

 

“Ad un anno dal patto mi ritrovo alla mia prima Assemblea, dopo un anno di trasformazione, di crescita e di vita nuova. Sono arrivata entusiasta, mi sono sentita accolta in una grande famiglia … È stato tutto ben curato nei minimi particolari, dall’accoglienza alla formazione.

Questa Assemblea per me è stata la conferma che il Signore mi ama per quello che sono e mi chiama a portare a tutti il carisma di guarigione. Sento che devo lasciarmi trasformare, quindi abbandonarmi ai cambiamenti, perché in essi c’è la vita nuova. Sono tornata a casa pronta a ripartire, a lasciare il mio bozzolo per volare come una farfalla, sicura che il mondo mi possa offrire grandi opportunità per Amarmi, Amare ed essere Amata. Gabriella Manganaro Associata SFP

 

Con gioia e gratitudine per le trasformazioni vissute dalla Congregazione nei 70 anni di vita in Italia e per quelle che siamo chiamati ad accogliere oggi come opportunità di guarigione continuiamo a radicarci nell’invito di Madre Francesca “coraggio e fiducia” e ad essere apostole/i di Cristo Crocifisso e Risorto!

Pubblicato: 14/06/2017