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                                                                           Carmen con sr.Rosamaria e sr. Clara                                                                             

Vi racconto una storia, non di quelle inventate, ma una storia di vita vera, quotidiana, una storia di due donne, due Suore Francescane dei Poveri, che non smettono di amare.

n carm 02Carmen, Adriana e Roberta con sr. ClaraSuor Clara e suor Rosamaria, vivono insieme ad altre donne in un luogo caldo ed affettuoso, dove gli vengono donate cura e attenzione. Queste nostre sorelle, nella nuova fase della loro vita, non hanno messo freni all’Amore, di per sé industrioso, come lo definiva Francesca Schervier, e creano nuovi modi per essere dono.

Suor Clara ha fatto amicizia con la signora M., ha una cura particolarissima per lei, i piccoli problemi nel sentire, comprendersi, non sono affatto un ostacolo.

Un giorno io e Clara passeggiamo per il corridoio, mentre M. è a letto con l’influenza; passando davanti alla sua stanza suor Clara si accorge che M. piange: subito, senza indugiare, si avvicina al letto e l’accarezza teneramente.

Timorosa, mi avvicino anche io, M. arrabbiata dice di sentirsi sola e abbandonata, sr Clara con una tenerezza e una cura indescrivibile, tenendole stretta la mano le dice “Ci siamo noi con te, non sei sola!”.  Il carisma di cura è scritto nella sua vita, nelle sue mani, nella sua voce; tra una cosa ricordata e una dimenticata, continua a donare la sua vita con grande generosità.

n carm 03Roberta, Adriana e Carmen con sr. Clara e sr. RosamariaSuor Rosamaria è a volte silenziosa, ma non meno espressiva, e altre volte è più chiacchierona: in lei alcuni punti restano fermi. Un pomeriggio si avvicina una signora molto affezionata a lei e le chiede: “Come stai? Tu come ti chiami?” Suor Rosamaria immersa nei suoi discorsi poco chiari, con una frase fa centro: “Sono una Francescana dei Poveri”. Nella sua confusione, una cosa resta chiara, il suo colore per vivere l’Amore è un ricordo preciso e vivo. Ci ha spiazzate, ancora una volta, lei in silenzio continua a gridare che “la vita è una cosa meravigliosa”.

È un dono immenso per me condividere la vita di queste due sorelle in questo anno di noviziato. “Andiamo dalle altre signore” ha esclamato un giorno suor Clara, un invito chiaro per me ad amare tutti, allargando i confini del cuore, lasciandomi suggerire nuovi modi di amare. Con loro scopro e imparo la tenerezza e un linguaggio d’amore nuovo, fatto di gesti e non di parole.

Carmen De Matteo

Pubblicato: 20/12/2016

n carmen 05momento di festa per il compleanno di sr. Clara