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Relazione - Dakar 2017 per l’Assemblea sfp
Roma, 19 marzo 2017 -

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Lo scorso autunno sono stata invitata dal Direttore del Centre Saint Augustin di Dakar (Senegal) a dare un corso intensivo di Teologia trinitaria ad un gruppo di laici. Inoltre nel tempo della mia permanenza sono stata invitata anche ad organizzare alcuni momenti di formazione più intensa per le SFP del Senegal e Associati SFP.

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La richiesta di formazione cristiana è molto alta in Senegal e i formatori ancora pochi. Il mio viaggio in Senegal perciò aveva lo scopo di contribuire a preparare operatori pastorali missionari qualificati e laici responsabili dell’evangelizzazione e dell’animazione missionaria in città, periferie e brousse. Ma anche la formazione permanente missionaria delle Suore Francescane dei Poveri e degli Associati.

Prima di partire ho sostenuto, insieme alla Onlus, un progetto di raccolta fondi per la creazione di una piccola biblioteca di carattere catechetico-pastorale da situare presso la Maison de zone delle SFP e l’acquisto di libri di carattere teologico e filosofico per arricchire la biblioteca del Centre saint Augustin presso il quale ho insegnato dettando il corso di teologia trinitaria.

Il soggiorno a Dakar di due settimane è andato bene sia con le suore, alle quali ho esposto una Lettura introduttiva della Evangelii gaudium e La riforma della Chiesa di papa Francesco. Anche le novizie con le quali ho passato una giornata di intensa formazione erano contente della tematica (La spiritualità di comunione nella spiritualità francescana) e infine un incontro con gli Associati, ai quali ho presentato delle note introduttive alla Laudato Si’. Nei loro interventi dicevano che non avevano mai pensato di considerare il quartiere, la città, il mondo come la loro casa. Hanno pensato di continuare ad incontrarsi per creare dei progetti ad hoc.

Gli studenti mi hanno dato molta gioia: «Il tuo insegnamento è stato soffio di vita. Una manifestazione dell’amore trinitario. Ti sei spogliata del tuo sapere per noi ed hai saputo, grazie alla relazione di fede intrecciata con noi, condividere in pienezza».

Alla restituzione del test del corso di teologia trinitaria ho trovato delle aggiunte a margine da parte di alcuni di loro.

Philippe Marc è un medico: «È il corso che mi ha interpellato più di tutti gli altri, sia nel mio essere cristiano sia nella vita di coppia. La Trinità sarà, a partire da adesso, il mio riferimento nelle situazioni che vivo. Grazie per quello che hai portato qui».

Suor Aimé de Jesus ha lavorato in banca per permettere alla sua giovane congregazione di avere un’entrata, adesso è in pensione, ma non si direbbe. Scrive così: «L’amore si è fatto dono affinché l’umanità sia in se stessa amore… Tutto ciò dovrebbe essere condiviso con l’umanità intera».

Marie Florence: «Conoscere dei principi come la kenosi e la péricoresi trasforma in modo radicale la nostra vita e la nostra relazione con Dio e con gli altri; queste realtà dovrebbero essere annunciate nelle nostre comunità e nelle nostre regioni».

Ecco il cambiamento che ho visto sul volto di coloro che ho incontrato e che è stato anche il mio. La breve visita è stata importante per cogliere i frutti dell’opera evangelizzatrice delle SFP e della Chiesa e per assaporare la freschezza e il desiderio che le chiese recenti hanno di imparare seriamente i contenuti della fede. Un momento di gioia piena, di annuncio dell’intelligenza della fede che mi aiuta a calibrare modalità e contenuto della sapienza cristiana sia come docente di teologia sia come missionaria.

Sr Tiziana Longhitano sfp

Pubblicato: 10705/2017

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