Aquisgrana Pellegrinaggio 20-29 giugno 2014

 


pellegrinaggio 01Va’ verso il Paese che io ti indicherò (Gen. 12, 1), questo il tema proposto ai pellegrini arrivati in più di 100.000 per venerare le sacre reliquie conservate nel Duomo di Aquisgrana sin dai tempi di Carlo Magno. Secondo la tradizione si tratterebbe di tessuti dati in dono da Gerusalemme all’Imperatore: un abito di Maria, le fasce di Gesù, un panno usato nella decapitazione di Giovanni Battista e il perizoma di Gesù usato per la crocifissione. Ogni 7 anni vengono rimossi dallo Scrigno di Maria, dove vengono conservati con eccezionale cura, ed esposti al pubblico 10 giorni per la venerazione.

Sono arrivata ad Aquisgrana con l’animo da pellegrina, aldilà della veridicità scientifica o meno delle reliquie, grata alla Congregazione per l’opportunità di andare e per l’invito di sr. Katharina Maria che, insieme a tutte le Suore, mi hanno riservato un’affettuosa, sollecita e fraterna accoglienza.

Il tema del pellegrinaggio era particolarmente adatto al mio tempo sabbatico: dopo aver ascoltato 10 anni fa l’invito a lasciare il mio Paese verso una Terra allora sconosciuta, ora mi ritrovo a rimettermi in cammino verso un Paese a me certamente noto ma che voglio riscoprire con occhi nuovi. I giorni sono stati molto intensi e ricchi di presenza soprannaturale. In ogni funzione religiosa, dalle 7 del mattino con le Lodi, alle 22 con la Compieta, c’e’ stata per tutti i pellegrini la possibilità di venerare, sfiorare, chiedere grazie, ricevere benedizione attraverso le reliquie. Come non pensare all’energia di guarigione di Cristo? Come non sentire la presenza vivissima di madre Francesca che durante la propria vita ha pregato davanti a queste stesse reliquie?

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Tutto l’apparato esterno, la solennità delle celebrazioni, la maestosità della musica e dei canti, la bellezza dei fiori e dell’arte, sono stati un semplice contorno a quello che in realtà è accaduto di importante in questi giorni: migliaia di persone sono arrivate ad Aquisgrana mosse da un profondo senso di fede, bisognose di guarigione e anche di poter toccare dei segni concreti della nostra tradizione. Del resto Aquisgrana, accanto a Gerusalemme, Roma e Santiago di Compostela, era considerata nel Medioevo una meta molto significativa dei pellegrini e questa componente storica non ha fatto che aggiungere un grande senso di sacralità e di simpatia reciproca tra tutti.

Preziosi per me sono stati in particolare i momenti trascorsi con madre Francesca, alla quale ho affidato le intenzioni di tutti noi, l’unzione ricevuta quasi per pellegrinaggio 05caso nella chiesa di S. Cornelio e l’eccezionale possibilità l’ultima sera di assistere in sacrestia alla conservazione delle reliquie ad opera di 8 Suore di Congregazioni diverse.

Tanti anche i momenti belli condivisi con le Suore, come il 106˚ compleanno di sr. Gottburga, il pranzo alla Casa Provinciale, la visita a Haus Damiano, come pure visitare i Musei che celebrano i 1200 anni della morte di Carlo Magno.

Al termine del mio tempo ad Aquisgrana, posso dire solo grazie per la possibilità di camminare con tanti che hanno fatto dell’Amore di Dio la perla preziosa del loro pellegrinare.

 

 

Sr. Tiziana Merletti, sfp

Pubblicato: 23/07/2014

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