Centro Giovanile: per trovare ciò che davvero conta

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Frascati - 13 ottobre ore 16.57
La comunità di Casetta Nova è in attesa di un segnale, quello del campanello. Sta suonando!!! È Arrivata Carla !!! La new entry del Centro Giovanile !!! La accogliamo con gioia e trepidazione. È un gran regalo per tutte e ne siamo profondamente grate.

Frascati – 13 novembre ore 16.57
È passato un mese esatto!! Ed allora via all’intervista!!!

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Carla raccontaci qualcosa di te. Chi sei e come hai conosciuto l’esperienza del Centro Giovanile delle Suore Francescane dei Poveri?
Mi chiamo Carla, ho 28 anni. Ho studiato Scienze Turistiche. Sono calabrese. Il mio percorso è iniziato a Cosenza, la mia città, dove ho incontrato la comunità di San Domenico degli Oblati di Maria Immacolata, attraverso un servizio di volontariato a bambini in difficoltà che avevano bisogno di sostegno scolastico. In questa comunità ho fatto molte esperienze che mi hanno permesso di crescere in Dio e mi hanno fatto incontrare e conoscere le Suore Francescane dei Poveri.

Perché hai scelto di vivere l’esperienza del Centro Giovanile?
L’anno scorso ho vissuto l’esperienza del percorso “Step by Step” a Casetta Nova. È stata l’occasione per fermarmi e pensare a me stessa, alle mie scelte, e a cercare di comprendere cosa voglio fare della mia vita. Ecco perché ho deciso di dedicare un tempo a Dio per capire e chiedermi qual è il mio posto nella vita. Sento che il Centro Giovanile può essere un’occasione per capire quale potrebbe essere la mia vocazione, a chi donarmi e come seguire Dio al meglio. Ed è grazie a queste domande che ho deciso di partire. Non è stato facile lasciare la famiglia, gli amici, la comunità, le mie abitudini, ma sapevo che mi aspettava di più di quello che lasciavo.

     

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Dopo questo primo mese, che cosa puoi dire della tua esperienza al Centro Giovanile?
Ho scoperto che il Centro Giovanile è un tempo speciale da dedicare a me stessa e in cui mettere Dio al centro della vita in maniera più radicale. È un cammino graduale che sto affrontando con coraggio, senza lasciarmi prendere dalle paure, che potrebbero bloccarmi. Sto sperimentando la presenza di Dio in ogni cosa: nel sevizio agli altri e verso i più poveri, nella quotidianità delle piccole cose, nella preghiera, nel lavoro, nel tempo libero e nello studio, nella comunità. È un esercizio alla gratuità, mettendo tutto in comune, donandomi così come sono, con fiducia in un dare e ricevere continuo.

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Cosa hai scoperto di importante?
Ho scoperto che per me è importante conoscere Dio, lasciare che si prenda cura di me, provando a corrispondere con amore e misericordia alla sua parola, che va vissuta nell’oggi. Credo che Dio mi ama così come sono, nelle gioie e nei dolori, nelle cose giuste e in quelle sbagliate.
Cosa consiglieresti ad una ragazza che desidera vivere l’esperienza del Centro Giovanile?
Le consiglierei di fare quest’esperienza per riempire quella sete, che sicuramente sente dentro di sé e solo Dio può riempire. Nella vita facciamo tante cose che crediamo ci riempiano, ma in realtà non ci riempiono per nulla. È nel trovare ciò che davvero conta, che troviamo la felicità e l’amore.

Carla Cosenza e sr. Mara Bellutta, Sfp

Pubblicato: 20/01/2021

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