Venti anni d'amore

 


L’impegno personale ad accogliere e sostenere il Carisma della Congregazione delle Suore Francescane dei Poveri, è quello che sentiamo e desideriamo condividere come Associati SFP che, venti anni fa, hanno accolto la chiamata a Curare le Piaghe di Cristo nell’Umanità Povera e Sofferente, nelle nostre famiglie e nella società. Gioia, entusiasmo e perseveranza, sono segni che risplendono in quanti riconoscono che, nella vita, si impara, si insegna e si condivide. “Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l'hai appreso” (2 Tm 3, 14).
              

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Avendo iniziato il cammino di Associati nel 1995, quando in Brasile era proprio agli inizi, tre tra noi desiderano condividere con voi l’esperienza meravigliosa di far parte di questa famiglia religiosa attraverso il “vivere fianco a fianco con le Suore e nel servizio di volontariato, sia nelle parrocchie che nell’asilo Giovanni XXIII” (Noeli da Costa);  nell’“identificarci con il lavoro svolto dalle Suore e nel legame di amicizia con loro” (Clari da Costa);  nel “pronunciare il nostro sì a diventare Associati a seguito dell’invito di una Suora” (Terezinha Borges).
        
Fare parte di una Congregazione come laico associato “ha generato un sentimento di benessere poiché i legami della nostra amicizia si sono ampliati e sono diventati più forti” (Clari).

Questa decisione “ci ha aiutato ad assumere un impegno pastorale che ha  rafforzato la nostra fede, ci incoraggia negli sforzi quotidiani nel prestare aiuto, accettando i nostri limiti fisici senza perdere la passione francescana per il servizio” (Terezinha).

Ha, inoltre, “contribuito alla nostra crescita personale e alla nostra vita familiare, grazie al cammino fatto con le Suore e con gli altri Associati, offrendoci momenti di studio, preghiera e riflessione insieme, oltre che nella partecipazione alle occasioni speciali”. Essere un Associato ha suscitato il desiderio e la speranza “di continuare a dire ‘sì’ alla chiamata e di accogliere sempre più il nostro carisma di guarigione, vivendolo nella realtà familiare, pastorale e comunitaria, seguendo l’esempio di Madre Francesca” (Noeli).  
         
Meditare sulla grandezza di questo impegno “dà la sensazione che troppo poco è stato fatto, ma dona anche il desiderio di continuare a vivere questa vita facendo sempre di più” (Clari).

Guardare al futuro come Associato SFP “è riconoscere che, malgrado i nostri limiti fisici che sono conseguenza dell’età, continuiamo a sentirci amati e ad essere parte della famiglia, attraverso la comunione con le Suore e con gli altri Associati, prendendo parte ai momenti più significativi della nostra Congregazione e pregando per tutti i fratelli e le sorelle, soprattutto coloro che soffrono o che hanno bisogno di attenzione speciale” (Terezinha).
 
Attraverso queste testimonianze, desideriamo dire che vent’anni fa abbiamo preso questo impegno per amore e desiderio di donare: con lo stesso amore e desiderio, oggi continuiamo a credere al Vangelo con gioia e a vivere il carisma con tutto il cuore.

Associati Terezinha Borges, Noeli e Clari da Costa

Pubblicato: 16/02/2016

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