E non è poi così scontato

 

 

ben f 03Sono Francesca e vengo da un paesino della provincia di Cosenza.
Ho conosciuto le Francescane dei Poveri attraverso il percorso degli step, a cui ho partecipato per la prima volta nel maggio 2014, e a fine ottobre scorso sono arrivata al Centro Giovanile.

Fin da subito, a Casetta Nova ha iniziato a lavorarmi l’esperienza di sentirmi accolta, accompagnata e dono per le altre, per il solo fatto di esserci e senza il valore del merito, scoprendo nello sguardo delle compagne di cammino la benevolenza di Dio come nuova.

I tempi di preghiera definiti e costanti, che nel mio solito ordinario cedono il posto alle urgenze da risolvere, mi aiutano a prolungare la presenza di Dio nel resto della giornata con quanto vivo e a mantenere la comunione con chi porto nel cuore, anche se distante.

Qui ho scoperto il servizio con i poveri in modo diverso, provo a lasciare spazio a Dio, senza pretendere di poter cambiare le cose, in prima persona e in situazioni esigenti e contraddittorie, con persone anche un po' arrabbiate, davanti alle quali io sono povera di tutto.

ben f 02Il primo tempo passato a Casetta Nova si è perfettamente intrecciato con un passaggio di cambiamento della mia vita: il completamento della laurea triennale. Sentirmi sinceramente in festa e nella gratitudine è stato un indizio visibile di quanto bene mi  stesse facendo stare al Centro Giovanile  mi sono sentita accompagnata verso un momento importante; senza giudicare la mia storia, potevo tenere dentro tutto, valorizzando il bello.

Dopo la laurea avevo una scelta di campo da fare: Dio o i miei progetti? Fermarmi sulla porta o andare ancora più in profondità e consolidare i doni ricevuti nel primo mese trascorso in comunità? Attraverso la Parola di Dio ho scoperto che dietro al mio voler rimanere attaccata ai miei progetti di studio, era nascosto anche un desiderio di rivincita poco libero.

Restare a Casetta Nova mi sta permettendo di lasciare campo d’azione a Dio nel mio presente e per il futuro, senza che lo studio – o altro - diventino il tutto per cui vivere, certa che con Lui posso scoprire quale sia il meglio per me.

Il Centro Giovanile è un regalo e un investimento per la mia vita, che mi permette di rimettere i miei occhi nello sguardo di Dio, scegliere Dio prima che il resto non è poi così scontato. Un Dio che non mi chiede di tagliare più del necessario, ma fa tutto su misura per me, tenendo dentro anche i miei affetti e tutti i miei desideri.

Francesca C.

ben f 01

Pubblicato 11/05/2016

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