Parole, frutti, esperienze

 

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 Quest’anno la comunità di Casetta Nova (casa S. Antonio), insieme a tutte le Francescane dei Poveri, festeggia i 40 anni dalla nascita del centro giovanile.

Abbiamo deciso di celebrare e ringraziare per tale dono, organizzando un week-end di formazione e spiritualità per donne dai 30 ai 50 anni nel mese di settembre, per continuare a vivere il nostro carisma di cura e di guarigione. 


coleichesa 03Questo week-end è nato dal confronto di un gruppo di giovani donne (suore e laiche), desiderose di creare uno spazio di libertà e condivisione per approfondire la relazione di cura, inclusa quella con noi stesse.

Un’amica psicologa ci ha aiutate ad esplorare la conoscenza di sé attraverso la riscoperta delle potenzialità e risorse femminili; una teologa ci ha parlato dei falsi spiritualismi e delle modalità per vivere un’autentica vita spirituale ed una storica dell’arte ci ha introdotte nel mondo degli stereotipi femminili artistici, attraverso la presentazione di due donne: S. Cecilia e Maria Maddalena. Abbiamo, infine, presentato la relazione di cura in madre Francesca Schervier, come modello di donna, autentica e attuale.

I laboratori creativi (biodanza, argilla, drammatizzazione del vangelo e scrittura creativa) a cui abbiamo partecipato, ci hanno aiutato ad entrare in contatto con le nostre emozioni profonde, permettendoci di divertirci ed esprimerci con leggerezza.

coleichesa 05Abbiamo ascoltato, riflettuto, condiviso, pregato, gioito,… scoperto la nostra sapienza. 
Abbiamo imparato che possiamo appoggiarci l'una all'altra, farci forza insieme, per tornare alla vita di tutti giorni, certe di essere donne “sapienti”, con storie profonde da condividere, unite in un “circolo di sapienza” che ci rende libere e coraggiose apostole di gioia e di resurrezione.

Condividiamo alcune esperienze:

Sono venuta a "Colei che sa" sentendo che il Signore mi voleva lì, con la certezza che finalmente mi stavo prendendo un tempo tutto mio. 


Domenica, durante la messa, guardavo tutte quelle donne davanti a me e mi dicevo "come sono belle”; in quel momento, dentro di me, un'intuizione "Tu sei bella quanto lo sono loro". Un gran dono potermi concedere di essere come “colei che sa”:  vivere semplicemente me stessa.

Ho visto l'argilla che si lasciava plasmare dalle mie mani e prendeva forma. Forma di donna. E quella donna sono io.

Con un cesto sulle spalle pieno di tutte le esperienze luminose e di tutte quelle dolorose che mi hanno resa quella che sono oggi. Una donna con le braccia aperte pronta ad accogliere e ad abbandonarsi alla forza rigeneratrice della vita.

Questa esperienza mi ha riempita di speranza, nata dal confronto con altre donne, anche di generazioni differenti, disposte a mettersi in gioco e a farlo con forza e dignità. Ha dato nuovo impulso al desiderio di passare dalla complessità alla leggerezza/bellezza del mio essere donna, per lasciarmi contaminare dalle storie altrui, e carpire il tempo presente per vivere con pienezza e fiducia la ricchezza che mi è stata donata!

E’ stato un week end davvero emozionante e ...illuminante. Un grazie di cuore  alle Suore Francescane dei poveri  per averci offerto questa possibilità con il calore della loro ospitalità.

E’ stata una bella esperienza di conoscenza e condivisione, un modo per cercare di capire anche me stessa con gli interessanti incontri,  ed inoltre anche bello dal punto di vista spirituale; il tutto in un luogo immerso nel verde. Un grande "Grazie!" a tutte.

Mi è piaciuto molto il laboratorio cui ho partecipato, di drammatizzazione del vangelo; mi ha colpito come il brano scelto, l’unzione di Betania, abbia comunicato ad ognuna di noi una verità profonda, legata alla sua propria esperienza di vita. Ogni volta che mi collego ai momenti vissuti insieme, sento chiaramente nel mio cuore la gioia piena, di un sogno realizzato, con quella netta sensazione di essere viste e guidate dallo Spirito Santo.

Ho vissuto ad occhi aperti "come in cielo, così in terra" e porto un grande ringraziamento a coloro che hanno saputo dare inizio a questo modo d'incontrarsi.

Il silenzio della natura, la condivisione della stanza e non solo (il bagno in comune e l'esperienza delle camerate), la semplicità del pranzo e della colazione, condivisa ma quasi in secondo piano.

coleichesa 04Il tutto raggruppato nel mio essere con un significato nuovo: apertura e partecipazione alla Relazione. Sono rimasta colpita dalla vostra energia e dai vostri sorrisi, che sono per me "doni a lento rilascio", che mi sostengono nei momenti quotidiani più pesanti.

E' stato straordinario condividere con altre donne pensieri, bisogni, aspettative e scoprire che in ognuna di noi vi era la necessità di approfondire la conoscenza di noi stesse. Sentir parlare di aver cura della nostra vita mi ha fatto meditare su quanto sia prezioso questo dono che il Signore ci ha dato ma che molto spesso, sempre presa dagli affanni quotidiani, sono portata a non considerare.

Grazie a TUTTE,  a coloro che hanno organizzato e a chi come me ha solamente partecipato.

 Pubblicato: 23/12/2013

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