Colei che sa in tempo di Covid-19

 

Per mantenere viva l’alleanza tra noi donne di “Colei che sa” e sostenerci anche a distanza durante il lockdown, abbiamo dato vita ad un percorso insolito di riflessione e condivisione sui vangeli della domenica. WhatsApp è stato il nostro strumento di comunicazione.
Dall’inizio della Quaresima fino a Pentecoste, attraverso meditazioni e laboratori creativi, ogni settimana abbiamo voluto soffermarci su ciò che per noi è importante. Ciò ha reso la nostra vita ricca di valore, i nostri desideri si sono tradotti in azioni concrete per vivere una vita piena di significato, per noi, per i nostri cari, per l’umanità.
Entrare in contatto con le nostre emozioni, anche quelle più spiacevoli, senza allontanarle, né esserne sopraffatte e condividerle ci ha sostenute nel ritrovare la capacità resiliente di fronteggiare le difficoltà in maniera positiva.
Ci siamo rese conto che tante tra noi hanno scelto di alimentare vicinanza e speranza. 
Per questo vogliamo raccontare, attraverso immagini ed esperienze, quanto co-costruito e, in un clima di incertezza che tutti noi ancora percepiamo, contagiare con un po’ di ottimismo e Sapienza.

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Questa situazione sarebbe potuta accadere in qualunque momento dell'anno, invece ci ha travolto proprio mentre ci prodigavamo a buoni propositi quaresimali, magari credendo di dover conquistare la misericordia di Dio. Ci siamo ritrovati impotenti, sospesi nell' attesa, forzatamente impediti nel poter continuare a costruire i nostri "castelli di sabbia". Ma nella paralisi apparente, il nostro cammino comunque continuava e la nostra Speranza non è stata delusa. La sua Promessa è eterna ed è sempre attuale: "l'ho fatto e lo farò".
Ancora una volta Dio ci ha visitati con il memoriale della Pasqua ricordandoci che dalla morte del corpo si risorge più splendenti di prima e, allora, mi rendo conto di non aver forse mai vissuto una Pasqua intensa come quest'anno. Pur nella solitudine, mai come ora sento viva la sua presenza, quella mano che si offre per rialzarmi e supportarmi nella corsa verso una meta che non scorgo; una mano silente, discreta, alle nostre spalle, per questo non sempre la vediamo, ma FEDELE e ONNIPRESENTE. M.


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Intorno a questo quadro, fatto con i colori della rassegnazione, della paura, ci sono i rami verdi della speranza che invadono quella parte di vita che ancora non riesce a risorgere.
In quei piccoli fili di colore c’è la perseveranza di Dio nel camminare accanto a me, sedersi a tavola, condividere, soprattutto quando non lo riconosco.
Di questa meditazione guidata da sr. Raffaella, la frase che più mi risuona è che “la speranza va fondata su un progetto di benedizione di Dio, non sulle nostre attese”.
Affido, quindi, il mio progetto confuso a Lui, e affondo la mia speranza in quella cornice di cose belle che mi dice che Gesù vuole solo il bene per me. G.

 

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Dall'ascolto di sr Monica sento davvero tutti i colori che mi compongono e la grandezza di Dio che abita ogni cellula di noi! Sono grata alla Vita, alle persone che mi circondano e con cui condivido l'aria, la terra, il sole e la possibilità di amare. Ringrazio chi cerca di ricordarmi quella dimensione di immensità e luce da cui provengo! Grazie e grande abbraccio di sorellanza a tutte!! E.

 

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La base scura (nero, grigio, blu) che in alcuni periodi ho vissuto ci deve essere!
Serve per mettere in risalto altro: la bellezza, la leggerezza, la diversità.
Ho potuto fermarmi a guardare e apprezzare i colori belli, vivaci, solari, proprio grazie al nero-blu- grigio.
È grazie a tutte voi e al colore che ognuna ha condiviso che ho potuto vedere l’arcobaleno.
Voi, matite colorate, mi avete aiutato a creare il mio arcobaleno E.

 

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Ascoltando sr. Michela mi sono così immedesimata in Maria di Magdala, tanto da percepire l'emozione vissuta da lei in quell'incontro prima con l'angelo e poi con il Signore.
Quante volte nella vita ho vissuto l'esperienza di un angelo che mi rassicurata.
Sono quelle persone che ti mettono una mano sulla spalla, che ti sanno ascoltare, che comprendono il tuo dolore. E poi come dimenticare l'incontro con il Signore!
Ho vissuto l'esperienza del Suo incontro 12 anni fa, quando a Cafarnao in riva al lago ho percepito la Sua presenza e le parole: "Non temere io sono con te".
Grazie sr. Michela, grazie sr. Tiziana, grazie sr. Raffaella, grazie a tutte le donne di Colei che sa, angeli che passano nella mia vita a dirmi: "Coraggio, non temere!". Buona vita! L.

sr. Raffaella Maresca, Sfp

Pubblicato 03/08/2020

 

 

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