E la vita continua

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È proprio vero, la vita continua anche se in modi diversi. È accaduto a Oliveri, in provincia di Messina, dove quaranta anni fa le suore approdarono su richiesta del parroco, don Luigi Lo presti, per sostenere le famiglie attraverso la cura dei loro bambini. Così nacque la scuola materna Beata Francesca Schervier.
Con sr Vincenzina e il nostro associato Sebastiano siamo stati a celebrare l’anniversario della nascita di questa realtà.
Che bella sensazione entrare in chiesa e vedere come con cura semplice si era messa in evidenza una foto di madre Francesca davanti all’altare con le pansè, “i suoi fiori preferiti “ commentava la nostra amica Filippa Foresti.
“Cosa ti dice quel volto? Non vi scorgi poesia, non vi scopri dolcezza? Io vi scopro un sorriso d’amore….”

Quel viso dice ancora molto a tanta gente del paese che ha condiviso con le suore la vita . “Una parte della mia adolescenza è legata alle Suore Francescane dei Poveri - continua Filippa - ho imparato a pregare, ho conosciuto Madre Francesca e mi ha affascinato il suo essere semplice e forte. Una donna che accoglie tutto e si fida della provvidenza. Per me è sempre presente”.
Alla Messa di Ringraziamento hanno partecipato i bambini della scuola materna, le mamme,  le maestre e tutte quelle persone che hanno conosciuto le suore. Persino la moglie del sindaco ha fatto l’asilo dalle suore .
Sono state nominate davvero tutte le suore che sono passate di là: sr Annunziata, sr Regina, sr Vincenzina, sr Tina, sr Lucia, sr Rosamaria, sr Clara, sr Francesca e Sr Fenia , chi più ne ha più ne metta…

Qualcuno ci raccontava che le suore c’erano per tutti, “perfino per la signora Michelina, che non voleva nessuno e non faceva entrare nessuno a casa sua se non sr Regina che con pazienza si prendeva cura di lei…. nel mondo c’è tanto bisogno di amore, amore vero…”.
Dopo la celebrazione dell’Eucarestia,  don Luigi ha invitato noi e la gente a  ricordare gli inizi. Poi abbiamo avuto modo di gustare la performance dei bambini che a modo loro ringraziavano le loro maestre. E per finire la nostra amica Filippa Foresti ha cantato alcune canzoni su madre Francesca musicate da lei.
Pian piano ci siamo avviati verso la scuola dove è stata scoperta la targa che i genitori dei bambini hanno posto in ricordo di questi quaranta anni. La sala era addobbata con le foto di tutti i bimbi e le maestre che sono passati negli  anni.

Una signora ci diceva: “mia figlia ha fatto qui l’asilo e adesso è al Ministero di Grazia e Giustizia a Trieste, mio figlio invece è a Trento e fa l’ingegnere e tutto questo è anche grazie a voi, all’educazione di sani principi che avete dato e a una formazione sociale e culturale che avete trasmesso”. Qualcun altro “io c’ero quando hanno inaugurato l’asilo. Quando è nato mio figlio al policlinico c’erano tutte le suore. Sr Annunziata e sr Regina lavavano i vestiti del mio bambino e me li riportavano. Eravamo una famiglia, ci aiutavamo…”
“Le suore assistevano gli anziani in modo eccellente, e si prendevano cura dei bambini come se fossero stati i propri figli”, continuava un’altra donna.
La devozione per la Beata Francesca è rimasta nei loro cuori. Grazie Madre Francesca per la tua presenza.

Comunità Casa Santa Chiara

Pubblicato: 10/07/2013

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